Arianna Scinardo
Fare il genitore è il mestiere più importante del mondo

rirsi – si tratta di uno stato psicofisico che logora la quotidianità. Individuata negli anni Settanta, questa sindrome è stata riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel maggio del 2019. Una indagine del Sole 24 ore, svolta su 1.000 persone, ha fatto emergere che 1 italiano su 2 finisce in burnout nel tentativo di bilanciare carriera e famiglia. Il fenomeno colpisce più le donne (62%) degli uomini (54%) con sensazioni come stanchezza e scoramento, molto spesso accompagnate dal senso di colpa, con punte fino al 65% tra le donne. Secondo i ricercatori che hanno analizzato i dati, trovare il tempo, le energie, la motivazione per svolgere correttamente e con la giusta serenità i propri compiti sul lavoro e a casa, ritagliandosi qualche momento per coltivare relazioni e passioni personali, può diventare una bella impresa. E, proprio alle imprese, genitori e caregiver chiedono aiuto per ritrovare l’equilibrio. Sembra scontato ma poter contare su un maggior supporto per genitori e caregiver da parte del datore di lavoro è desiderio del 61% degli intervistati, in egual misura di uomini e donne. La flessibilità, intesa come possibilità di lavorare da casa o secondo orari elastici, è in cima alla lista dei desideri (43%). Sarebbero molto apprezzati anche la possibilità di beneficiare di maggior tempo libero nel corso dell’anno (34%) e di un congedo parentale retribuito più lungo (32%).